medd ha ierisera concluso un disegno inziato ed abbandonato un mese fa. E’ questo il suo secondo lavoro con i pastelli morbidi, utile a capire la composizione dei colori. L’opera riprodotta è l’Ophelie, la fiancee de la mort (1842) di Gustave Courbet. Come si può notare la riproduzione non è del tutto fedele, secondo l’insegnante di disegno medd ha addolcito l’espressione di Ophelia. I colori poi sono certamente più vivi, ancor di più nell’immagine postata (foto scattata con una macchina fotografica digitale).
Mercoledì 2 Aprile 2008
Lunedì 17 Marzo 2008
l’ultimo mese e mezzo…a colori!
Nell’ultimo mese e mezzo, medd ha avuto l’occasione di sperimentarsi con i colori. Meno facile di quanto possa sembrare. Una tecnica adatta a capire la costruzione dei diversi colori è quella dei pastelli morbidi. E’ per questo che come prima cosa medd ha copiato (sommariamente) a matita un quadro di Renoir e ha tentato di riprodurne la colorazione con i pastelli, in maniera quanto più fedele possibile.
Lunedì 28 Gennaio 2008
Attesa
medd si cimenta nell’utilizzo della sanguigna: questo il risultato di una copia fotografica. Qualcosa non va…
Martedì 8 Gennaio 2008
cuore
Nel corso delle ultime lezioni medd si è particolarmente esercitato nel disegno di contorni e nella colorazione con le matite; durante le vacanze natalizie ha quindi realizzato la seguente copia di una fotografia in bianco e nero.
Per farlo egli ha tracciato una griglia sulla foto da copiare, suddividendola così in sezioni quadrate più facili da inquadrare. Con una matita HB ha successivamente disegnato i contorni principali della foto (pochi: i limiti delle diverse assi, il lucchetto, la catena e gli altri particolari dell’originale) ed ha concluso colorando il tutto con una matita 3B (utilizzandola con diverse intensità di pressione al fine di ottenere linee più o meno marcate/sottili e diverse colorazioni di grigio).
Giovedì 15 Novembre 2007
Incroci
Il corso di disegno prosegue, e medd impara una particolare tecnica di colorazione con la matita. Essa consiste nel tracciare linee parallele della stessa intensità in quattro diverse direzioni, a seconda della gradazione di grigio che si vuole ottenere.

Qui sopra le diverse combinazioni tracciate con una matita HB. Come è evidente, una sola serie di linee oblique risulta all’occhio come un grigio molto chiaro; due serie di linee oblique sovrapposte risultano in un grigio leggermente più scuro e se a queste si aggiungono una serie di linee orrizontali prima o – oltre a queste – una serie di linee verticali poi, ci si avvicina sempre di più al nero con una sequenza di grigi molto piacevole all’occhio. Insieme al numero di incroci effettuati incide molto la vicinanza tra loro delle linee disegnate: per ottenere il nero si dovrà ad esempio tracciare tutti e quattro gli incroci con una densità molto fitta di linee nelle quattro direzioni.
Qui sotto un particolare di un esercizio effettuato da medd con questa tecnica: su un foglio di carta ruvido egli ha innanzittutto tracciato i contorni degli oggetti con una matita HB ed ha successivamente reso la colorazione e la profondità degli stessi con una penna biro nera (l’utilizzo di quest’ultima per l’esercizio sottolinea come con la tecnica degli incroci non sia rilevante la durezza della mina; anche con una penna nera si riescono ad ottenere le gradazioni di grigio desiderate).

Giovedì 1 Novembre 2007
matite, che rivoluzione!
Questo martedì medd ha cominciato la tecnica di colorazione con la matita. All’inizio della lezione ha imparato la scala di durezza delle mine, per la quale esistono due diverse classificazioni: quella britannica e quella statunitense (basata su soli numeri). La prima, più utilizzata anche se non riconosciuta ufficialmente come standard, si basa sulle lettere B (black, nero) ed H (hard, duro) accostate a seconda della morbidezza della grafite: BBBBBB descrive per esempio una mina molto morbida. Per semplificare la notazione si è sostituita con il tempo la sequenza ripetuta di una lettera con un numero accostato alla lettera stessa: l’esempio precedente è pertanto semplificato dalla dicitura 6B. Di seguito è riportata (fonte wikipedia) l’intera scala di durezza secondo la classificazione britannica.
| 9H | 8H | 7H | 6H | 5H | 4H | 3H | 2H | H | F | HB | B | 2B | 3B | 4B | 5B | 6B | 7B | 8B | 9B |
Per il disegno artistico si utilizzano unicamente le matite più morbide, indicativamente dalla F in su a seconda della “mano dell’artista” (ovvero della decisione del suo tratto e della sua pesantezza). In particolare, si usano le mine F ed HB per il disegno di base ed i colori chiari, le mine dalla B alla 4B per la colorazione dei colori grigi medio-scuri e le mine dalla 5B alla 9B per la colorazione del nero e dei grigi più scuri.
Su indicazione dell’insegnante, medd ha acquistato tre diverse matite che meglio rispecchiano le caratteristiche del suo tratto: una HB, una 3B ed una 6B; una per ogni diversa sfumatura di grigio. Che rivoluzione!
Mercoledì 24 Ottobre 2007
sedia & mano


Ieri sera al corso medd ha eseguito i suoi ultimi esercizi di “disegno cieco”. Quelli postati sono disegni i cui contorni sono stati tracciati senza guardare; ogni dettaglio inserito è stato invece tracciato guardando il foglio. medd è felicissimo per i progressi di queste lezioni, in particolare per le proporzioni della mano postata e il bell’effetto in tre dimensioni delle dita della stessa.
gimp 2.4.0 stable release
Talvolta, per lavoro e passione, medd ha la necessità di creare o modificare immagini in formato digitale. Qualche anno fa questa sua necessità, congiunta alla predilezione per il software open source, lo ha portato ad incontrare gimp: è stato amore a prima vista…E’ per questo che oggi, a poco più di un’ora dalla notizia ufficiale (qui le note di rilascio), medd è felicissimo di comunicare il rilascio di gimp versione 2.4.0.
Ad oggi la competenza di medd in manipolazione e creazione di immagini o foto digitali è ad un livello pressochè elementare…è un suo sogno quello di incrementare le sue capacità in questo ambito, e di arrivare quanto prima a dare un suo personale contributo scrivendo o traducendo piccole guide o tutorial…per gimp, chiaramente!
Saranno eventualmente pubblicati qui gli sviluppi in questo senso.
Lunedì 22 Ottobre 2007
“disegno cieco”

Così come l’emisfero sinistro del cervello rifiuta di concentrarsi su linee senza senso di un disegno capovolto, lo stesso emisfero si rifiuta di concentrarsi su tratti minuscoli, molto dettagliati, che non gli consentono di riconoscere nella sua interezza quanto sta osservando. E’ per questo che a medd, lo scorso martedì, è stato proposto di disegnare un soggetto senza guardare il foglio ed i tratti risultanti; esercizio cosiddetto di “disegno cieco” che consente all’emisfero destro del cervello (le cui funzioni non sono razionali e logiche, bensì intuitive ed emozionali) di sostituirsi all’emisfero sinistro. Questa la sua mano tracciata senza guardare ciò che disegnava, puntando cioè la matita sul foglio e procedendo lentamente (non molto visti i tratti ancora troppo decisi) senza mai staccarla dallo stesso. Le X indicano i punti in cui medd non ha resistito dal guardare ciò che faceva con la matita!
Questo esercizio è una variante di un esercizio proposto e spiegato nei dettagli da Betty Edwards nel suo “Disegnare con la parte destra del cervello”; esercizio che ha come scopo principale quello di educare la mente a tracciare i contorni di un soggetto così come sono percepiti dall’emisfero destro del cervello.
Venerdì 12 Ottobre 2007
Paperi

Quest’ultimo martedì al corso di disegno, medd ha imparato a copiare un’illustrazione mantenendone quanto più possibile inalterate le proporzioni ed i tratti. Tale tecnica consiste nel porre l’illustrazione capovolta in modo da copiarne le linee senza capire che cosa queste rappresentino. Questo modo di procedere è stato introdotto e motivato da Betty Edwards nel suo libro “Disegnare con la parte destra del cervello”, che medd ha acquistato poco meno di mezz’ora fa.
Il disegno di Paperino e Paperina qui riportato è stato disegnato con questa tecnica. Nonostante il tratto (talvolta troppo deciso, altre volte troppo leggero) necessiti ancora di tanto allenamento, medd è soddisfatto del risultato ottenuto in quanto le proporzioni dell’illustrazione originale sono quasi del tutto rispettate.
